Corte del Lupo

VIRTUAL TOUR

Venite con noi alla scoperta della Corte, respirate l’atmosfera rilassata che potrete vivere qui.

Camminate nelle nostre sale, scoprite il nostro magnifico giardino in questo tour virtuale che è anche un’esperienza emozionale.

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ALL’INTERNO

L’interno della Corte è una piccola bomboniera, solo dieci tavoli e un camino per riscaldare anche l’inverno più freddo. Un grande bancone dietro a cui fanno bella mostra di sé le tantissime bottiglie di Gin che sono un altro dei nostri fiori all’occhiello, una collezione importante, selezionata con cura ed in continua espansione. Alle pareti scaffalature con tutti i vini della nostra carta e quadri di talentuosi pittori italiani contemporanei, un artista diverso ogni mese, in una sorta di percorso immaginario fra l’arte della vigna e l’arte intesa in senso stretto.

I colori della terra degli ambienti e le pietre a vista richiamano, in chiave moderna, la tradizione delle case di Golferenzo, perché, in fondo, è proprio a casa che vogliamo farvi sentire.

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IL GIARDINO E IL DEHOR INVERNALE

Il giardino della Corte, nel cuore del borgo medievale, è una delle più belle location estive di tutto l’Oltrepò, un prato verdissimo circondato da mura antiche, una vista mozzafiato sulle colline, che, nelle giornate terse, si allarga sino ad abbracciare le alpi in fondo alla pianura. Tramonti mozzafiato e stelle così luminose e vicine che ti sembra di toccarle. L’unica parola che può definire tutto questo è incanto.

Quando l’estate finisce, per continuare a vivere la stessa magia, potrete stare nel nostro “Giardino d’inverno”, un dehor riscaldato, con grandi vetrate che si affacciano sulle colline.

Scopri

GOLFERENZO

Golferenzo è un paese diverso da ogni altro paese in Oltrepò. Sarà per la sagoma inconfondibile del suo campanile, che domina la Valle Versa e si vede da lontano, quando ancora stai guidando in pianura e le colline sono solo un presentimento. Per le case in pietra del suo borgo antico, talmente belle che nessuno ha osato cambiarle, neppure negli anni in cui ristrutturare, spesso, faceva rima con rovinare. E così ti ritrovi a camminare in un luogo senza tempo, in cui ti aspetti di incontrare da un momento all’altro Wulfarius, il signorotto longobardo del feudo o un monaco mandato da San Colombano in persona a dire messa. Sarà per i suoi gatti che sonnecchiano indifferenti sulle vecchie mura. Oppure per il suo fascino di terra di mezzo, ancora Lombardia ma quasi Emilia, che crea un senso di orgogliosa appartenenza fra la sua gente, e se chiedi a uno di qui se è pavese o piacentino ti risponde secco “Sono di Gulfrens”.

Sarà per questi e mille altri motivi ma Golferenzo è davvero un luogo unico e nulla di tutto quello che facciamo avrebbe potuto esistere se noi per primi non fossimo stati stregati dalla sua immensa bellezza.